|
|
Commenti Critici . . . La bellezza. Ecco l'altro elemento che consente a chi guarda i quadri di Graziano Peretti di riconciliarsi a pieno titolo con la pittura. Ma non tanto la bellezza della composizione, o la bellezza intesa come mera entità estetica, quanto la bellezza del colore del Nostro, che prende, conquista ed affascina sin dal primo sguardo, sin dalla prima fuggevole occhiata, per poi avvincerti ed incartarti mano a mano che ti prolunghi nell'osservazione, ti addentri nel racconto cromatico, ti perdi nel fluttuare dei toni e nel rincorrersi delle sfumature, fino a farti venire in mente quanto scriveva Elias Canetti in "La tortura delle mosche: I°", cioè: "Già solo la via dei colori sarebbe bello vivere in eterno". Ecco l'altra grande capacità che hanno le tele di Peretti, ecco la potenzialità che esse sviluppano: saper creare, tramite il sapiente uso del cromatismo coloristico, emozioni, influenze, passioni, ricordi . . .
Luciano Lepri
ed inoltre William TODE Michele FUOCO Paolo RIZZI
|